DECALAMINAZIONE

Il motore, il cuore dei nostri veicoli

Il nostro veicolo, utilizza il suo motore come noi utilizziamo il nostro cuore, è lui che genera l'energia necessaria per creare il movimento.

Il motore è stato sviluppato e progettato dal fabricante, per offrirci potenza e prestazioni specifiche, dovendo riuscire a mantenere le emissioni di gas nocivi nei parametri stabiliti dalle normative europee.

Questo significa che il motore e tutti i manicotti di entrata e uscita dell’aria dalla camera di combustione sono stati concepiti con un diametro specifico,affinchè il volume dell’aria nella camera di combustione sia quello adeguato e la combustione il più efficiente possibile(dentro i parametri a seguire).

¿cHE mantenimento abituale esiste?
  • Cambio olio e filtri
  • Controllare il livello del liquido di raffreddamento
  • Sostituzione delle pastiglie dei freni
  • Sostituire il filtro dell'aria
  • Cambio del filtro di combustibile
Quale è il motivo che provoca lentamente la diminuzione di prestazione del motore?

Sono fondamentalmente due fattori. Il primo è il logoramento dei materiali dovuto all’uso e il secondo è l’accumulo di residui carboniosi derivanti da una combustione incompleta.

Il motore brucia combustibile per generare il movimento.Bisogna essere coscienti che di ogni litro di combustibile bruciato, solo il 25% genera movimento, il restante 75% si trasforma in calore, gas inquinanti e residui carboniosi.

I residui generati si accumulano progressivamente in tutto il circuito di combustone, cominciando dall’interno della camera di combustione.

In seguito i residui cominciano a depositarsi fuori dalla camera di combustione: manicotti, iniettori, valvola EGR,turbina,sonda lambda,catalizzatore, Fap,etc. ,creando cosi un processo che può essere comparato agli effetti che genera il colesterolo nelle arterie del cuore, un ostruzione dei condotti che provoca la perdita di prestazioni, aumento del consumo, gas di scarico neri, etc..

Ogni quanto bisogna realizzare un servizio di decarbonizazzione?

A PARTIRE DAI PRIMI 15.000-20.000KM DEL VEICOLO.

Durante i primi 15-20.000 km percorsi con il nostro veicolo nuovo i residui hanno già cominciato a depositarsi in forma lieve, proprio per questo motivo e attuando con regolarità possiamo evitare il loro consolidamento.

 Se il veicolo ha qualche anno e più di 40.000 km, i residui avranno già raggiunto uno spessore considerabile, e se non sono ancora arrivati a produrre una avaria raccomandiamo fortemente di realizzare un trattamento profondo.

La decarbonizazzione dovrebbe realizzarsi ogni 15-20.000 km o una volta all’anno, ed includersi nei normali tagliandi che si realizzano periodicamente.

Il sistema di iniezione è stato disegnato per ottenere una dosificazione di combustibile esatta all’interno della camera di combustione. I condotti di entrata e uscita dei gas di scarico  hanno un diametro specifico, per riuscire ad aspirare ed espellere il volume dei gas. Bisogna ricordare che la cilindrata del nostro motore è la somma dell’esatta capacità della camera di combustione di ognuno dei nostri cilindri.

Cosi come noi ci prendiamo cura del nostro colesterolo, è necessario eseguire i tagliandi dettati dai fabbricanti.Possiamo fare qualcosa in più?

Mentre tutti questi elementi del motore rimangono liberi di qualsiasi agente esterno o interno che ne alteri la capacità, il motore svilupperà tutta la sua potenzia, le prestazioni e un funzionamento equilibrato.

Sono sufficienti i tagliandi di manutenzione per evitare la perdità di prestazioni?

La risposta è semplice, no.

Dato che l’olio ha la funzione di lubrificare ed evitare il logoramento dei pezzi sottomessi a frizione, il liquido refrigerante evita il surriscaldamento e i filtri evitano l’entrata di impurezze nei condotti.

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I residui carboniosi si accumulano rapidamente nel motore e nei pezzi involucrati nel processo di combustione ed evacuazione generando ostruzioni, errori difficili da diagnosticare, da risolvere e spesso costose avarie.

Decarbonizazzione interna del motore
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All’interno della camera di combustione, l’accumulo di residui carboniosi, anche solamente di qualche decima di millimetro, hanno un impatto negativo sull’efficenza dello stesso.

Nei sistemi esterni alla camera di combustione, ci sono  casi in cui i residui carboniosi derivati dalla combustione, raggiungono lo spessore di 1,5 cm, prima che qualche spia del quadro ci avverta di un errore.